Argomenti d'esame

I principi etici dell’Operatore Socio Sanitario

Quante volte avrai sentito parlare di medici scortesi? Quante volte avrai notato un infermiere o un Oss lavorare senza rispettare la riservatezza del paziente?  È proprio il caso di dirlo: molto spesso gli operatori sanitari dimenticano le regole basilari di un comportamento professionale eticamente corretto. Questo capita forse perché si è troppo proiettati sul lavoro, inteso esclusivamente come attività pratica, tralasciando aspetti che in realtà andrebbero posti alla base di ogni professione. In questo articolo parlerò dell’importanza dell’etica e dei principi etici dell’Operatore Socio-Sanitario.  

Cos’è l’etica?

L’etica è l’insieme delle regole morali che indirizzano il nostro comportamento ad assumere consapevolmente delle decisioni correte.

In ambito sanitario, l’etica comprende una serie di principi e di valori che insieme formano un codice comportamentale da seguire in ogni specifica situazione.

Gli Oss, a pari di medici, infermieri e altre figure sanitarie, devono conoscere i principi etici su cui si basa la loro professione. La loro attività li espone ad un contatto diretto con il paziente e, proprio per questo motivo, il loro comportamento dovrà risultare eticamente giusto. Tutto ciò induce l’Operatore a porsi degli interrogativi su ciò che sia giusto o sbagliato, sulla decisione corretta da prendere in merito ad una determinata situazione. Domande a cui si può dare risposta solo attraverso la conoscenza dei principi etici definiti per identificare una prassi eticamente corretta.

La “persona” prima di tutto

Può risultare banale ma in realtà non lo è. Troppo spesso ci si dimentica che il paziente è prima di tutto una persona, con un vissuto alle spalle, con delle emozioni e dei sentimenti. L’errore più comune, in ambito sanitario, è quello di identificare la persona con la patologia di cui è affetta. “La signora con il catetere”, “il vecchietto senza gamba” sono espressioni orrende che esprimono l’assoluta ignoranza di chi le pronuncia per identificare un paziente di cui non ricorda il nome. Un comportamento eticamente corretto si basa invece sul rispetto del concetto di “persona”. Per questo motivo sarebbe più corretto parlare di “persona anziana” o di “persona con disabilità”. A questo proposito ho scritto un articolo, un bel po’ di tempo fa, incentrato sulla Centralità della persona nei servizi di assistenza

A questo punto si può affermare che anche la comunicazione assume un ruolo fondamentale per stabilire una relazione eticamente corretta con il paziente.

I principi etici dell’Operatore Socio Sanitario

Come ho sottolineato, l’Operatore Socio Sanitario deve conoscere i principi etici che sono alla base della sua professione. Per questo motivo ogni suo intervento deve avvenire con il massimo rispetto della riservatezza del paziente. Il segreto professionale è un obbligo che tutta l’equipe sanitaria, Oss compresi, deve osservare. L’attività dell’Operatore deve essere svolta nell’assoluto rispetto della privacy, dell’intimità e della dignità del paziente. Ciò avviene sia quando si effettua le attività di supporto (igiene personale, vestizione, etc.) sia nella gestione delle informazioni personali che riguardano il paziente.

Uno dei principi etici dell’Operatore Socio Sanitario è dato dalla promozione dell’autonomia del paziente attraverso azioni che non intendano compromettere le sue capacità funzionali e decisionali. L’Oss, dunque, non dovrà in alcun modo condizionare le scelte del paziente con posizioni e punti di vista personali.

Un’importante regola deontologica dell’Oss è costituita dal rispetto dei concetti di uguaglianza e d’imparzialità. In sostanza, l’operatore dovrà garantire il suo servizio a tutti, indistintamente, senza privilegio e discriminazioni. Da qui, per esempio, scaturisce il suo impegno a rifiutare eventuali compensi economici o regali di valore dai pazienti.

Altri principi importanti sono la “beneficenza”, intesa come impegno da parte dell’Oss a dare il massimo per garantire il bene del paziente, e la “non maleficenza”, cioè l’obbligo morale ad impedire che l’assistito subisca un danno fisico o psicologico.

 

I principi etici dell'Oss

Conclusioni

Con questo articolo ho voluto fornirti alcuni concetti base dell’etica in ambito sanitario. Questo argomento, a quanto pare, risulta essere assai richiesto sia agli esami di qualifica che ai concorsi pubblici. A prescindere da questo, ritengo tuttavia che sia importante che ognuno di noi conosca alcune regole comportamentali che, se messe in pratica, ci aiuteranno senza dubbio a diventare degli operatori migliori.

 

Spero che questo articolo sia stato di tuo gradimento! Se sì, ti invito a condividerlo sui social e ai tuoi colleghi di lavoro. Grazie, alla prossima!

 

Marco Amico

Operatore Socio-Sanitario, blogger e giornalista. Ho 37 anni, una laurea in Lettere e Filosofia e la passione per la scrittura, le serie TV, le bici. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'interesse socio-sanitario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *