I limiti dell’ Operatore Socio-Sanitario

Quella dell’Oss (Operatore Socio-Sanitario) è una figura professionale molto complessa sulle cui mansioni vengono costantemente sollevati ancora oggi molti dubbi.

Tale professione viene introdotta allo scopo di fornire un supporto nell’assistenza socio-sanitaria di base a soggetti che, per svariati motivi, non sono più autosufficienti e che, pertanto, necessitano di un ausilio nello svolgimento delle più comuni attività quotidiane come lavarsi, vestirsi, alimentarsi, fare la spesa, ritirare un farmaco, etc.

Il rischio però è che l’Oss possa via via far proprie competenze prettamente infermieristiche per le quali sono previste ben altre qualifiche. Esiste un confine che l’Oss non può e non deve assolutamente varcare? Evidentemente sì. Con questo articolo esporrò i limiti dell’Operatore Socio-Sanitario. Insieme proveremo a capire quando e dove termina il ruolo dell’Oss e subentra quello dell’infermiere. 

L’Oss può fare le iniezioni?

Assolutamente No. Iniezioni sottocutanee, intramuscolari, somministrazione di insulina, e più in generale, la somministrazione generica di farmaci, per quanto semplici e apparentemente banali possano sembrare, sono tutte competenze mediche ed infermieristiche. Non mi stancherò mai di sottolinearlo: la terapia farmacologica non rientra nella sfera delle competenze dell’Oss, il quale non può, e non deve, somministrare farmaci in piena autonomia, neanche una semplicissima tachipirina. A tale scopo è stata inserita una nuova figura professionale, l’Operatore Socio-Sanitario con formazione complementare (OSSS) in grado di poter svolgere anche tali mansioni. Tra i limiti dell’Operatore socio sanitario c’è dunque il divieto assoluto di effettuare iniezioni. Tra i rischi quello di subire una denuncia per esercizio abusivo della professione infermieristica. A tal proposito ti segnalo due articoli che ho scritto per questo blog. Il primo tenta di rispondere ad un interrogativo: perché gli Oss non possono fare iniezioni? Il secondo affronta il delicato tema delle conseguenze penali in cui può incappare un Oss (clicca qui).  

Cateterismo Vescicale.

In questo caso parliamo di una procedura sanitaria invasiva che può essere praticata esclusivamente dall’infermiere. Da tale procedura non è tuttavia escluso il ruolo importante dell’Oss, il quale si occupa dell’igiene del paziente prima che venga sottoposto a cateterismo, della preparazione del carrello e della sostituzione della sacca delle urine. Su questo tema ho scritto un articolo che forse può aiutarti a chiarire maggiormente le idee (Cateterismo vescicale: competenze e limiti dell’Oss.)

Flebocisti e terapie endovenose.

Anche la gestione della flebo non rientra tra le competenze dell’Oss. Sebbene alcune operazioni, come staccare e riattaccare deflussori, possano sembrare un gioco da ragazzi, in realtà presentano dei margini di rischio importanti per la salute del paziente.

Ossigenoterapia

E’ un trattamento medico che prevede la somministrazione di ossigeno (02) a pazienti affetti da insufficienza respiratoria, cronica o acuta.  Non è una mansione dell’Oss poiché l’Ossigenoterapia è pur sempre la somministrazione di un farmaco e quindi una pratica medica ed infermieristica. L’Oss, semmai, aiuta il paziente che dovrà ad assumere una posizione corretta, ortopnoica  o semiseduta.

Ossigenoterapia
Medicazioni e lesioni da decubito
Medicazione di una piaga.

L’allegato B dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 sottolinea che l’Oss deve saper “effettuare piccole medicazioni” ma non specifica cosa intende effettivamente con questa espressione. Si suppone dunque, nei casi di lesione da pressione, che l’Oss possa intervenire in autonomia solamente quando queste siano giunte al primo stadio, cioè quando si presentino semplicemente come un rossore più o meno lieve. Per gli stadi successivi il trattamento deve essere effettuato dal medico o dall’infermiere, con l’Oss che collabora nell’igiene e nella preparazione del materiale. Anche in questo caso, tuttavia, il ruolo dell’Oss non è per nulla marginale. L’operatore, infatti, è il primo ad accorgersi della presenza di una lesione, durante l’igiene del paziente, ed ha il dovere di segnalarla prontamente all’equipe sanitaria. Il ruolo dell’Oss è centrale soprattutto in chiave preventiva, per scongiurare il rischio d’insorgenza di lesioni da decubito. Fondamentale in tal senso è la mobilizzazione del paziente allettato, competenza esclusiva dell’Operatore Socio-Sanitario.

Conclusioni

L’accordo Stato-Regioni del 2001, che istituisce la figura dell’Oss, rimanda alle Regioni il compito della formazione professionale dell’Operatore Socio-Sanitario. Potrebbe capitare che in alcune regioni fosse consentito all’Oss lo svolgimento di determinate operazioni, come ad esempio la rilevazione della glicemia o l’applicazione di un clistere evacuativo per il lavaggio intestinale, mentre in altre regioni tali mansioni sono prettamente di pertinenza dell’infermiere. Pertanto, il consiglio che do è quello d’informarsi direttamente con l’Assessorato alla Salute della Regione in cui esercitate, e verificare in prima persona se esiste un regolamento specifico che disciplini le competenze dell’Oss.

Link inerenti

Cateterismo vescicale: competenze e limiti dell’operatore socio sanitario. – Oss Online

I principali reati penali che può commettere un Oss – Oss Online

Perché gli Oss non possono eseguire iniezioni? – Oss Online

Piaghe da decubito: mansioni, competenze e limiti dell’Oss. – Oss Online

 

Marco Amico

Operatore socio sanitario, blogger e giornalista. Ho 35 anni, una laurea in Lettere e Filosofia, che c'entra poco con la mia professione, e la passione per la scrittura, le bici, le serie TV, i libri, la storia. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'informazione socio-sanitaria.

11 pensieri riguardo “I limiti dell’ Operatore Socio-Sanitario

  • Marzo 4, 2020 in 11:18 am
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    Purtroppo non c’è nessuno che venga affrontare le case di riposo e dare un aiuto agli OSS. Siamo costretti a correre , a dare terapie incluso le gocce, cambiamento delle sacche delle diuresi. Tutto di corsa , questa è la realtà , E non viene nascosta da nessuno.
    La mia domanda è, in caso di sbaglio devono pagare gli OSS ? o chi non viene controllare le case di riposo.?
    Non parliamo delle movimentazione , non abbiamo tempo per alzare tutti con sollevatore, o lavorare in team.

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    • Luglio 5, 2020 in 9:57 am
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      Facile dire non è competenza dell’ oss …se poi nessuno controlla che tutto ciò venga rispettato 😏

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      • Febbraio 11, 2021 in 11:26 am
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        Una di quelle persone che deve controllare… sei tu. Nel senso, tu devi attenerti al tuo mansionario. Compiti e incarichi che non sono scritti nel tuo mansionario, non devi svolgerli.
        Ogni lavoratore, nel proprio ambito di competenza, ha il dovere di controllare e auto-controllarsi. Anche nelle mansioni che svolge. Mi auguro d’esser stato chiaro e di esserti stato utile.

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        • Giugno 10, 2021 in 2:21 pm
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          facile parlare così quando si parla dalla poltrona di un ospedale, vada a raccontarlo agli oss che lavorano nel privato messi alle strette (rischio perdita lavoro)da un sistema subdolo e mediocre come quello italiano, poi ne riparliamo….

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  • Ottobre 9, 2020 in 9:08 pm
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    Sono d’accordo con Francesca.

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    • Febbraio 11, 2021 in 11:27 am
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      Ecco Yolanda, per te vale la stessa risposta data a Francesca.

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  • Novembre 23, 2020 in 12:59 am
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    Ciao a tutti , vorrei chiedere una cosa , premetto che lavoro in pronto soccorso, l’ago lo posso togliere prima di dimettere la paziente, ovviamente su indicazione dell’infermiera oppure no.
    Io da quanto mi ricordo dal corso ,non si poteva ,invece mio collega sostiene di si .
    Grazie

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    • Novembre 26, 2020 in 6:05 am
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      No, è una competenza infermieristica. Buona giornata.

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  • Dicembre 4, 2020 in 12:08 am
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    Salve, sono un oss e lavoro in ospedale. Durante la formazione teorica ci è stato raccomandato non effettuare mai il trasporto dei pazienti in ascensore da soli, poiché potrebbero verificarsi complicazioni sul funzionamento del mezzo o malori del pazienti durante il percorso in ascensore. Tenendo conto che l’oss non può intervenire direttamente sul paziente, esiste una legge che regola queste situazioni di spostamento/trasferimento in cui l’oss dev’essere accompagnato da un medico o un infermiere??

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  • Agosto 9, 2021 in 8:14 pm
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    Lavoro in ospedale come o.s.s da 1 anno e purtroppo devo dire che la realtà lavorativa di questa categoria non è x niente paragonabile a quella degli infermieri. Noi oss siamo trattati come animali! Ci caricano talmente tanto di Lavoro che a fine giornata nn sappiamo neanche più il nostro nome! Innanzitutto in un reparto gli infermieri sono in numero maggiore rispetto agli oss, nn voglio insinuare che debba essere il contrario ma una cosa equa? La mattina l’oss deve effettuare il giro letti di tutti i pz presenti in un reparto e sapete come minimo quanti ne sono? Per lo meno 30.
    Bisogna organizzarci per far valere ancora di più i nostri diritti!

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    • Settembre 8, 2021 in 9:43 am
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      Ciao Claudia, grazie per aver condiviso la tua esperienza.

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