La piramide dei bisogni di Maslow

La piramide dei bisogni di Maslow è uno degli argomenti più richiesti agli esami o ai concorsi per Oss. Si tratta di una teoria ideata dallo psicologo statunitense che classifica, in modo gerarchico, tutti i bisogni degli individui.

“L’Oss si occupa di soddisfare i bisogni primari della persona, di favorire il benessere e l’autonomia del paziente”.

Quante volte hai letto questa espressione in un manuale? Cosa s’intende per “bisogni primari”?

Io penso che il miglior modo per comprendere questi concetti sia lo studio della piramide dei bisogni di Maslow, tra l’altro argomento fondamentale nei corsi di formazione Oss. Questo studio, pubblicato nel 1954, si basa essenzialmente su un modello a scala, suddiviso in cinque stadi, che rappresentano i bisogni reali di ogni essere umano. Ciascuno di noi, durante il proprio percorso di crescita personale, compie un’escalation passando dal soddisfare i bisogni basilari a quelli un po’ più complessi. Essi vengono classificati secondo un ordine gerarchico perché alcuni bisogni vengono prima di altri. La base di questa piramide è occupata infatti dai bisogni fisiologici, mentre l’apice dal bisogno di autorealizzazione.

Nei prossimi paragrafi tratterò, singolarmente, ogni bisogno della piramide di Maslow.

 

1 I bisogni fisiologici

Sono i bisogni primari delle persone: respiro, alimentazione, sonno, sesso. Sono tutte esigenze naturali strettamente connesse alla sopravvivenza di ogni individuo. Questi bisogni vengono soddisfatti in modo naturale e autonomo dalle persone, ma non sempre è così. È qui infatti che subentra il ruolo dell’Oss finalizzato ad aiutare il paziente a soddisfare i suoi bisogni primari. Si pensi, per esempio, ad una competenza tipica dell’operatore: l’assistenza durante i pasti. L’alimentazione, pur essendo un bisogno primario, è dunque un processo che non tutti riescono a svolgere autonomamente.

2 Il bisogno di sicurezza

Il secondo “gradino” della piramide di Maslow è occupato dal bisogno di sicurezza. La sicurezza è il primo passo che ogni uomo deve compiere per raggiungere la propria indipendenza. Sentirsi sicuri è alla base del benessere di ogni individuo. Per questo motivo, Maslow pone questo bisogno al secondo livello della sua piramide, subito dopo i bisogni fisiologici.

Ma cosa s’intende realmente per “bisogno di sicurezza”? Il bisogno di sicurezza è implicito in ogni attività umana e riguarda diversi ambiti, partendo da quelli più scontati, come il senso di sicurezza trasmesso dalle mura domestiche. Avere un tetto sotto cui dormire dà sicurezza. Meglio ancora se questo tetto è tuo e non hai affitti o mutui da pagare. Anche un lavoro dà sicurezza. Dal lavoro deriva la sicurezza finanziaria dell’individuo e della sua famiglia. Godere di ottima salute dà sicurezza.

3 Il bisogno di appartenenza

Ogni individuo non si accontenta di avere un lavoro, una casa e uno stato di salute ottimale, ma è animato anche da un altro bisogno, quello della socializzazione. Per questo motivo instaura relazioni di amicizia e amorose, si sposa e crea una famiglia. L’individuo sviluppa così un bisogno di appartenenza ad un gruppo sociale. Anche questo è bisogno fondamentale!

4 Il bisogno di stima

Sentirsi stimati ed apprezzati è un bisogno. Contribuisce a formare l’autostima e il comportamento di ogni individuo. Sapere che il tuo lavoro produce dei risultati positivi che vengono apprezzati dal tuo capo provoca in te un senso di soddisfazione e di benessere. Al contrario, la mancanza di attestazioni di stima determina in te un senso di frustrazione e di malessere.

5 Il bisogno di auto-realizzazione

È sicuramente l’obiettivo più ambizioso di ogni individuo. Non a caso è posto all’apice della piramide dei bisogni di Maslow. Si raggiunge con l’affermazione personale e cioè quando il potenziale della persona riesce ad esprimersi pienamente.  L’individuo che si sente “auto-realizzato” non solo ha un lavoro che gli dà sicurezza, ma svolge la professione che ha sempre desiderato svolgere. Un mestiere che non ha deluso le aspettative di chi lo svolge quotidianamente con passione.

 

Marco Amico

Operatore socio sanitario, blogger e giornalista. Ho 35 anni, una laurea in Lettere e Filosofia, che c'entra poco con la mia professione, e la passione per la scrittura, le bici, le serie TV, i libri, la storia. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'informazione socio-sanitaria.

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