Il ruolo dell’Oss nell’assistenza durante i pasti

Nel corso delle tue giornate di lavoro sicuramente ti sarà capitato di dover svolgere questa mansione. Aiutare uno o più pazienti ad assumere correttamente dei cibi. Far sì che questi si nutrano adeguatamente, rispettando le diete prescritte, non sempre è scontato. Si tratta di un’attività che richiede attenzione e tanta pazienza. Con questo articolo ti parlerò del ruolo dell’Oss nell’assistenza durante i pasti.

Valutazione del paziente

Prima di entrare nell’argomento per capire qual è il ruolo dell’Oss nell’assistenza durante i pasti è necessario innanzitutto identificare e valutare il paziente.

Un’attività questa che va fatta insieme al medico e all’infermiere. I pazienti non sono tutti uguali e, sulla base delle loro capacità, si dovrà capire come agire. Gli aspetti da prendere in considerazione sono molteplici. Per individuarli si può provare a rispondere a delle domande.

  1. Il paziente è collaborante o completamente non autosufficiente?
  2. Il paziente sta seguendo delle diete programmate (esami diagnostici)?
  3. Il paziente è disfagico? Presenta intolleranze o allergie?
  4. È diabetico? È iperteso? È ipoteso? Soffre di Alzheimer?
  5. Presenta lesioni da decubito?
  6. Quali altre patologie presenta?

A seconda delle risposte che l’equipe sanitaria darà a queste domande si potrà definire un regime alimentare adatto per ogni singolo caso. È chiaro che se il paziente è diabetico gli sarà assegnata una dieta con basso valore glicemico. Se iperteso gli sarà data una dieta iposodica (cioè povera di sali). Se presenta ulcere da pressione dovrà invece seguire un’alimentazione iperproteica. E così via.

Tu, in quanto Oss, non dovrai prescrivere la dieta ma avrai l’importante compito di verificare il rispetto del programma alimentare dei pazienti.

Qual è il ruolo dell’Oss nell’assistenza durante i pasti?

Prima di ogni pasto (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena) dovrai preparare il paziente a questo importante momento della giornata. Prima di ogni pasto dovrai occuparti della sua igiene. Accertati che sia pulito o se ha la necessità di essere portato in bagno. Lava accuratamente le sue mani. Dopo di che verifica la sua postura. Fai in modo che le spalle poggino correttamente sullo schienale della sedia. Se il paziente è allettato dovrai alzare lo schienale del letto. Se necessario dovrai provvedere a tagliare i cibi, versargli dell’acqua e imboccarlo.

E dopo i pasti?

Quando il paziente avrà terminato il suo pasto dovrai annotare se ha mangiato o meno e comunicarlo all’infermiere. Dovrai, inoltre, accettarti che abbia assunto correttamente l’eventuale terapia farmacologica prescritta, tenendo conto che non puoi somministrare farmaci, ma puoi (anzi devi) garantirne la corretta assunzione. Infine provvederai all’igiene del cavo orale e generale del paziente.

Cose da evitare

Ci sono poi dei comportamenti altamente sconsigliati. Il primo è quello di fare pressione al paziente, mettergli fretta o imboccarlo quando non è necessario. Se riesce a mangiare autonomamente non c’è motivo per cui tu debba impedirglielo. Il ruolo dell’Oss, si è detto più volte, è favorire l’autonomia del paziente. Dunque è necessario rispettare i tempi della persona anche se questi possono sembrarti molto lenti. Altro comportamento da evitare è parlare con il paziente mentre questi mangia. Potrebbe inavvertitamente soffocare. “Quando si mangia non si parla”. È una regola che vale per tutti.

Marco Amico

Operatore socio sanitario, blogger e giornalista. Ho 35 anni, una laurea in Lettere e Filosofia, che c'entra poco con la mia professione, e la passione per la scrittura, le bici, le serie TV, i libri, la storia. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'informazione socio-sanitaria.

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