Idonei al concorso, poi esonerati: il loro titolo non è valido.

Prima la gioia, poi la beffa. Adesso resta la rabbia, tanta rabbia per gli oltre 100 oss, vincitori del concorso del Policlinico Riuniti di Foggia. Il loro titolo, assegnato dall’Istituto Pegaso (nulla a che vedere con l’Università Pegaso), non è riconosciuto dalla Regione Puglia. Il risultato? L’esclusione dalla graduatoria per la mancanza di un requisito fondamentale, il più importante: l’attestato. Eppure i 115 esclusi un attestato l’avevano conseguito, e anche con tanto sacrificio, soprattutto di natura economica. C’è chi aveva sborsato più di 2000 euro per quell’attestazione e chi, ad essa, aveva voluto integrare la formazione complementare, con l’aggiunta della “terza S”, per avere maggiori possibilità di vincere il concorso. Altri avevano lasciato il vecchio posto di lavoro per la realizzazione di un sogno inseguito da una vita: lavorare nella sanità pubblica. Per questi non c’è stato purtroppo nulla da fare. Il loro titolo non è valido, a differenza dei soldi e del tempo spesi. Quelli sì che sono autentici. Ed è per questo che alcuni degli Oss (e a questo punto sarebbe improprio chiamarli così) risultati prima idonei, hanno deciso di portare le carte in procura. Tra le accuse principali quella di “omesso controllo” da parte di chi di competenza, per una valutazione dei titoli e dei requisiti posseduti che risulterebbe inefficiente e fuori tempo. La non autenticità del titolo, infatti, sarebbe stata comunicata solo dopo lo svolgimento degli esami e dell’elaborazione della graduatoria.

Per approfondire l’argomento: http://Concorsone Oss, il caso degli attestati Pegaso finisce in Procura (foggiatoday.it)

Fonte: FoggiaToday

Marco Amico

Operatore socio sanitario, blogger e giornalista. Ho 35 anni, una laurea in Lettere e Filosofia, che c'entra poco con la mia professione, e la passione per la scrittura, le bici, le serie TV, i libri, la storia. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'informazione socio-sanitaria.

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