Esami Oss, cosa succede se si boccia?

“E se non dovessi superare la verifica finale?”. È una domanda legittima, spesso generata dall’ansia da prestazione legata ad un momento molto importante della vita di ogni aspirante operatore socio sanitario, e cioè il giorno dell’esame finale. Non molto tempo fa ho scritto un articolo, che ha suscitato anche qualche polemica, dal titolo “Esami Oss, troppi promossi per un mestiere che non tutti possono svolgere”. In quell’occasione, in cui sottolineavo la facilità con cui troppo spesso si assegna questo titolo, non prendevo tuttavia in considerazione un’ipotesi, la peggiore, e cioè la bocciatura. Così, oggi ho deciso di affrontare questo argomento prendendo soprattutto in considerazione due motivi da cui generalmente scaturisce la “non idoneità”. Il primo riguarda la non ammissione all’esame per un eccessivo numero di assenze, sia in aula sia durante il tirocinio, o per il mancato raggiungimento della sufficienza in tutte le verifiche somministrate al termine di ogni unità didattica. Il secondo, invece, è prettamente connesso ad una prova d’esame risultata complessivamente insufficiente.

Cosa comporta la mancata ammissione all’esame per un eccessivo numero di assenze?

L’ammissione all’esame finale è subordinata al raggiungimento di un determinato numero di presenze, per cui al candidato è consentito assentarsi per un numero complessivo di ore non superiore al 10% della durata dell’intero corso (1000 ore). Cosa succede se si supera questo limite? Se non viene raggiunto il numero minimo delle ore di presenza, il corso viene considerato interrotto e sarà eventualmente l’Ente di formazione a stabilire se e come stabilire le modalità di ripresa della formazione. L’Istituto formatore può (a sua discrezione) organizzare delle sessioni di recupero per quei corsisti che hanno superato il limite di assenze prestabilite, a patto che l’avvenuto recupero venga formalmente certificato.

Cosa comporta il mancato superamento dell’esame finale?

Torniamo adesso alla domanda iniziale: “cosa succede se non si supera l’esame? Si deve ripagare interamente il corso?” Ribadisco che la bocciatura a un esame Oss è molto difficile, anche se possibile. Del resto è capito, e capita ancora, che alcuni candidati non siano risultati idonei al termine della prova finale. Se ciò dovesse accadere è importante non perdersi d’animo perché esiste una soluzione valida. In caso di non superamento dell’esame, infatti, la Commissione esaminatrice ha il compito di riportare sul verbale i moduli didattici da cui è scaturita l’insufficienza del candidato. L’Ente organizzatore del corso dovrà pertanto garantire al corsista, a titolo gratuito, la frequenza degli argomenti in questione che possono essere recuperati nell’edizione successiva del corso. Il candidato potrà così ripresentarsi ad una nuova sessione d’esame.

Marco Amico

Operatore socio sanitario, blogger e giornalista. Ho 35 anni, una laurea in Lettere e Filosofia, che c'entra poco con la mia professione, e la passione per la scrittura, le bici, le serie TV, i libri, la storia. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'informazione socio-sanitaria.

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