Sei un Oss? Ecco dove puoi mandare il tuo curriculum.

Hai appena conseguito il titolo di Operatore socio sanitario, sei in cerca di lavoro e non sai da dove iniziare. Non perderti d’animo! L’attestato Oss ti apre numerose opportunità, alcune molto valide, altre un po’ meno. A tal proposito, a meno che non lo abbia già fatto, puoi dare uno sguardo ad un articolo che ho scritto qualche mese fa dal titolo Sei consigli per trovare lavoro come Oss. Con questo articolo proverò invece a chiarirti un po’ le idee e cercherò di orientarti in merito ad alcune scelte. Prima di avviare una ricerca è necessario, ovviamente, che tu abbia redatto un curriculum vitae così da poter presentare la tua candidatura alle varie aziende che stanno selezionando personale. Prima di cominciare a leggere è necessario però che io ti faccia un’ovvia, ma doverosa, premessa. L’elenco che segue prende in considerazione solo gli enti privati e non ospedali e strutture pubbliche. Per lavorare presso questi enti infatti è necessario intraprendere ben altre vie, come la partecipazione ad un concorso pubblico. Ecco quali sono gli enti presso i quali potrai inviare il tuo curriculum. 

Le residenze sanitarie assistenziali (RSA)

Se stai cercando lavoro puoi provare ad inviare il tuo curriculum alle numerose RSA presenti nel territorio nazionale. Si tratta di strutture extra ospedaliere aperte al ricovero temporaneo di pazienti (perlopiù anziani e disabili) non autosufficienti che non possono ricevere assistenza domiciliare. Generalmente le RSA garantiscono al paziente, assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, ed ovviamente anche servizi di supporto di base per le attività quotidiane (igiene, assistenza durante i pasti, etc.) Dunque, l’Operatore socio-sanitario è una figura professionale molto richiesta dai responsabili delle RSA. In Italia il numero delle Residenze sanitarie Assistenziali è in netto aumento: nel 2020 sono state calcolate ben 4629 strutture di questo tipo (fonte wikipedia). Un numero decisamente incoraggiante per chi è in cerca di lavoro nel settore socio-sanitario ed assistenziale. Dunque cosa aspetti? non perdere altro tempo e affrettati! Cerca, anche tramite internet, le RSA più vicine al tuo comune di residenza e non esitare a presentare la tua candidatura.

Case di Riposo.

La figura dell’Oss è molto richiesta anche all’interno delle case di riposo, strutture residenziali destinate principalmente agli anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, che trovano alloggio in camere, singole o doppie, super confortevoli. Contrariamente a quanto accade in una RSA, infatti, nella casa di riposo l’assistenza medica non è garantita 24 ore su 24, data la relativa indipendenza degli ospiti ai quali vengono tuttavia assicurati servizi infermieristici e socio-sanitari. La casa di riposo rappresenta un’ottima soluzione per tutte le persone anziane che non vogliono trascorrere il resto della loro vita all’interno delle mura domestiche, ma intendono passare del tempo in compagnia di coetanei. In Italia esistono migliaia di casa di riposo, fondate per soddisfare le esigenze di una buona parte della popolazione nazionale, la più anziana d’Europa. Non è un caso, infatti, che nel nostro Paese, gli over 65 sono quasi 14 milioni. Dati che negli ultimi anni hanno favorito il proliferarsi di strutture socio-sanitarie e assistenziali destinante agli anziani. Un’opportunità ghiotta per tutti gli Oss in cerca di lavoro. Ma non è oro tutto ciò che luccica! Prima di mandare il curriculum in una casa di riposo, accertati che lo stipendio in questione soddisfi pienamente le tue aspettative. È risaputo, infatti, che in queste strutture, soprattutto in quelle del Sud Italia, la retribuzione è decisamente sotto la media. Se sei un uomo, inoltre, hai molte meno possibilità di trovare lavoro in una casa di riposo, dove è più ricercata la figura femminile. Su quest’ultimo argomento, un po’ di tempo fa, ho scritto un articolo dal titolo “Cerchiamo solo personale femminile”

Comunità alloggio.

Sono strutture residenziali in cui trovano ospitalità anziani, disabili psichici, tossicodipendenti. Si differenziano dalle case di riposo, per il numero esiguo di persone ospitate (non più di 12 soggetti) che trovano ospitalità in una struttura che ha tutte le caratteristiche di un appartamento rispondente ad una precisa idea: creare un ambiente familiare. I servizi offerti in una comunità alloggio vanno dall’assistenza infermieristica a quella socio-assistenziale e sanitaria. Spesso queste strutture sono gestite da cooperative sociali presso le quali puoi presentare la tua candidatura nel caso si avvii una selezione di nuovo personale.

Assistenza domiciliare.

Se stai cercando lavoro nel settore assistenziale e socio-sanitario puoi rivolgerti anche alle cooperative che espletano servizi di assistenza domiciliare. L’Operatore socio-sanitario, infatti, può svolgere la propria professione anche al domicilio dell’utente, che riceve assistenza medica, infermieristica e socio-sanitaria, direttamente all’interno delle propria mura domestiche, evitando dunque il ricovero ospedaliero. Questi servizi sono finanziati dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e gestiti dalle Asl e dai comuni e si rivolgono prevalentemente a soggetti non autosufficienti, temporanei, cronici o a pazienti terminali. Informati se nel comune in cui risiedi, o nelle immediate vicinanze, esistono associazioni, fondazioni, cooperative sociali ed altri enti privati convenzionati con il SSN ed accreditati per l’assolvimento di questo tipo di servizio. L’assistenza domiciliare può essere una buona opportunità di lavoro, soprattutto se sei ad inizio carriera.

Centri di riabilitazione.

Anche i centri di riabilitazione sono costantemente in cerca di Oss. Si tratta sostanzialmente di centri diurni adibiti alla riabilitazione di soggetti con disabilità fisica, ma anche psichica, più o meno grave. Obiettivo primario di questi centri è lo sviluppo dell’autonomia personale e sociale del paziente. Le figure di riferimento di questi centri sono fisioterapisti, psicologi, ma anche Operatori socio sanitari che garantiscono l’assistenza di base alla persona: mobilizzazione del paziente, igiene, etc.

Centri diurni.

Si distinguono dalle case di riposo o dalle Rsa per la peculiare caratteristica della semi-residenzialità. Si tratta infatti di strutture in cui gli ospiti non risiedono 24 ore su 24 ma non più di 8 ore al giorno, esclusa la domenica. La finalità è proprio quella di assistere le persone anziane o con disabilità senza “strapparla” al confortevole e familiare ambiente domestico.

Stabilimenti balneari e villaggi turistici

A volte non ci pensiamo. Ma anche le persone diversamente abili viaggiano, visitano musei, frequentano villaggi turistici e stabilimenti balneari, ovviamente privi di barriere architettoniche. Sebbene la cultura del “turismo per tutti” non sia ancora molto diffusa in Italia (purtroppo!), a volte capita (in realtà molto raramente) di individuare annunci di lavoro finalizzati alla selezione di OSS da inserire nelle strutture ricettive estive o nelle navi da crociera. Qualche anno fa un’iniziativa, purtroppo senza grosso seguito, aveva portato all’introduzione di una figura innovativa, molto interessante, che coniugava l’ambito assistenziale e quello turistico: l’Oss con formazione turistica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *