Coronavirus: oltre 3500 gli operatori sanitari contagiati.

Lo abbiamo detto in più di un’occasione. Il personale sanitario è senza dubbio la categoria maggiormente esposta al rischio contagio. I numeri lo confermano impietosamente. In attesa dei dati ufficiali di oggi, la giornata di ieri ha fatto registrare 661 contagi in più (il 23% in più di mercoledì), tra medici e infermieri, rispetto al giorno precedente. Le regioni più colpite sono la Lombardia e l’Emilia Romagna. Questi dati forniti dall’Istituto Superiore della Sanità, e pubblicati sulle pagine di oggi de Il Fatto Quotidiano, sono destinati a crescere in queste ore drammatiche.  Un’impennata che inevitabilmente preoccupa di gli operatori del settore, compresi migliaia di operatori socio-sanitari, impegnati in questi giorni turbolenti a prestare assistenza negli ospedali e nelle strutture sanitarie private. Mascherine, guanti ed altri dispositivi di protezione individuale (DPI), pur essendo di vitale importanza per chi esercita questa professione, evidentemente non sono bastati a limitare il contagio. A farne le spese soprattutto la categoria dei medici: 14 decessi in totale, 4 solo ieri. Da queste statistiche, è difficile tuttavia estrapolare i numeri dei contagi che riguardano strettamente gli Oss, inseriti genericamente nella categoria “personale sanitario”.

 

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