Esami Oss, cinque consigli per realizzare una buona tesina.

Hai quasi terminato il tirocinio e sei ad un passo dal traguardo finale. Su consiglio dell’ente di formazione, devi preparare una tesina da presentare alla prova orale. Se sei un aspirante Operatore Socio-Sanitario e ti è stato chiesto di scrivere una tesina, non avere alcun timore, ti darò io cinque consigli utili per realizzarla con semplicità.

#1 Individua un argomento da trattare.

Prima tappa fondamentale nel processo di scrittura di una tesina per Oss è la scelta di un argomento. Per farlo devi avere chiaro il programma didattico del corso, così da poter selezionare un tema in linea con i tuoi interessi personali, ma anche con il tuo percorso formativo. Se hai dei dubbi in merito, forse potrebbe esserti utile la lettura di questo articolo “I dieci argomenti più richiesti ad un esame Oss”. Prova ad individuare un argomento originale, diverso da quello scelto dai tuoi colleghi. La commissione, infatti, potrebbe stancarsi di ascoltare sempre le stesse cose ed iniziare a farti qualche domanda su altro. Scegli un tema coerente con il lavoro che hai svolto durante il tirocinio in modo da creare una connessione concreta tra aspetti teorici e pratici. Questo sistema ti aiuterà a memorizzare alcuni concetti complessi. Per fare un esempio. Se hai effettuato il tirocinio nel reparto di geriatria dell’ospedale della tua città, potresti scegliere come argomento “l’anziano fragile”, in quanto attinente con il percorso formativo intrapreso. Fai in modo che la tua scelta coinvolga altri ambiti disciplinari. Per esempio, se hai deciso di parlare di “lesioni da decubito” potresti affrontare alcuni temi quali igiene, mobilizzazione, alimentazione, eccetera.

#2 Non copiare.

Come ho sottolineato prima, prova ad essere quanto più originale possibile, non solo nella scelta dell’argomento ma anche nella stesura dei contenuti. Non è errato consultare siti internet, dispense, slide e manuali, ma evita assolutamente di scopiazzare. Questa azione, oltre ad essere illegale, potrebbe indispettire i componenti della commissione e condizionare negativamente il tuo esame. Il copia/incolla, dunque, è assolutamente un’operazione che ti sconsiglio. Prova invece a rielaborare i contenuti riportati sul materiale appena citato, utilizzando un linguaggio molto semplice. Stai certo che, così facendo, verrà fuori un lavoro discreto ed originale che la commissione non potrà che apprezzare.

#3 Non uscire fuori tema.

Ricorda che sei candidato ad un esame per diventare Oss per il quale non è prevista la realizzazione di un trattato di medicina, ma una semplice tesina finale che in genere non deve superare le 25 cartelle.  Quando esponi alcune tematiche fai sempre riferimento alle competenze dell’Operatore Socio-Sanitario in relazione a ciò che stai trattando. Ritornando all’esempio di prima, cioè all’argomento “lesioni da decubito”, dovrai principalmente riportare contenuti relativi al ruolo dell’Oss nell’assistenza a pazienti che presentano questo problema.

#4 Inserisci valutazioni personali.

Per realizzare un buon lavoro, inserisci nel tuo elaborato alcuni spunti di riflessione e considerazioni personali, senza però esagerare. Nell’introduzione, per esempio, potresti spiegare il motivo che ti ha spinto a frequentare un corso Oss e a scegliere di fare il tirocinio in una determinata struttura o in un reparto, piuttosto che in un altro. Nelle conclusioni puoi invece inserire dei feedback e spiegare cosa ti ha insegnato l’esperienza appena vissuta.

#5 Cura gli aspetti tecnici dell’elaborato.

Su questo aspetto su internet troverai tanti blogger che sapranno darti delle direttive migliori. Il consiglio che tuttavia, su questo blog, mi sento di darti è di curare attentamente gli aspetti tecnici a fine di realizzare un lavoro professionale ed intuitivo. Utilizza Word per la stesura del tuo elaborato. Aggiungi un titolo che catturi sin dall’inizio l’attenzione del lettore.  Aggiungi un’introduzione, ma solo al termine del tuo lavoro, quando avrai una visione complessiva chiara del tuo elaborato. Arricchisci il testo con numeri e note a piè di pagina. Solo dopo potrai finalmente inserire un indice che faccia riferimento ai relativi capitoli ed eventuali paragrafi. Al termine potrai anche aggiungere le conclusioni e una bibliografia in cui riporterai i titoli dei testi utilizzati per la realizzazione della tua tesina. Se hai usufruito di contenuti web è corretto inserire anche una sitografia con i link dei siti internet consultati.

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