Esami Oss: troppi promossi, ma non tutti possono fare questo mestiere.

Scusate la franchezza, ma è giusto che qualcuno, finalmente, abbia il coraggio di dirlo: in Italia vengono formati tanti, troppi, Operatori Socio-Sanitari. Ma non è questo il punto sul quale oggi voglio soffermarmi. Ciò che invece voglio porre al centro dell’attenzione è la facilità con cui si raggiunge ormai questo traguardo. Troppi enti di formazione hanno sfornato, e continuano a sfornare, tanti Oss sulla cui preparazione teorica e pratica avanzerei più di un dubbio. Sono candidati che tendenzialmente superano al primo tentativo l’esame finale, in barba ad una Commissione regionale che in alcuni casi pare si sia dimostrata troppo “morbida”. Si è vero. Stiamo parlando di un attestato di qualifica professionale e non di un corso di laurea ministeriale. Ma è pur vero che tale qualifica abilita a tutti gli effetti il candidato a ricoprire un ruolo che richiede professionalità e responsabilità, ed è per questo che la formazione svolge (o dovrebbe svolgere) un compito importantissimo.

Il boom degli Oss in Italia.

Navigando sul web, ma anche in giro per le strade, è molto semplice scorgere centinaia di locandine su cui viene pubblicizzato un corso Oss e che spesso ritraggono ragazzi e ragazze, giovanissimi, in tenuta sanitaria. Ad organizzarli gli stessi enti che formano estetiste e parrucchiere (e non c’è nulla di male in questo!). Ho la sensazione però che quella dell’Oss stia diventando quasi una “moda”, forse per l’enorme domanda registrata nel mondo del lavoro e, quindi, per le tante dicerie diffuse attorno a questa professione. “Prendi il titolo Oss e vedrai che troverai subito lavoro!”. Questa è la frase tipica utilizzata da chi pubblicizza un corso, senza tenere conto che chi si appresta ad intraprendere una formazione Oss dovrebbe quantomeno possedere dei prerequisiti. Il primo di tali requisiti è una predisposizione generale al rapporto empatico con una persona sofferente. E se ciò può risultare banale per tanti colleghi, vi assicuro che non è assolutamente scontato per i tanti candidati che possono vantare un curriculum assai poco attinente con il settore socio-sanitario. Nessun pregiudizio alla base della mia riflessione, ma è evidente che questa “corsa al posto fisso” ha generato un mondo di aspettative ed illusioni in chi ha deciso di intraprenderla. Ma a risentirne principalmente è la qualità di una professione troppo spesso screditata e che ogni giorno lotta per acquisire una maggiore dignità professionale.

Come si diventa Oss?

Tranne che per alcuni casi, come quello siciliano, il percorso formativo per diventare Operatore Socio-Sanitario è molto semplice ed è quello previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 2001, che istituisce questa figura professionale. Secondo tale accordo, per diventare Oss, è necessario frequentare un corso annuale non inferiore alle 1000 ore, di cui 450 riservate all’espletamento di un tirocinio pratico da svolgere in ospedale o presso una struttura sanitaria privata. Requisito unico di accesso è il diploma di scuola dell’obbligo. Come dicevo prima, il caso siciliano prevede invece un percorso un po’ più complesso. Qui, infatti, è richiesto il possesso di uno di seguenti attestati: Osa (Operatore Socio-Assistenziale), Adest (Assistenza domiciliare e dei servizi tutelari) e Ota (Operatore tecnico addetto all’assistenza). Solo in un secondo momento il candidato raggiungerà l’Oss grazie ad una “riqualificazione” di 420 ore (240 di tirocinio). In altri termini, per diventare Oss in Sicilia, la Regione organizza, con la collaborazione di enti convenzionati, specifici corsi Osa (figura ormai in via di estinzione) per poi convertire i vari titoli in Oss, tramite un altro corso. Un’anomalia che è costata a tanti siciliani un dispendio notevole di tempo e denaro.

Come si svolge un esame Oss e perché tutti vengono promossi?

Andiamo agli esami. In linea di massima, un esame finale Oss si suddivide in tre prove: scritta, orale e pratica. Quella scritta consiste nella somministrazione di domande a risposta multipla, dove è previsto un minimo di margine di errore. La prova orale si basa invece sull’esposizione da parte del candidato, su richiesta della Commissione, di alcuni argomenti affrontanti nel corso delle lezioni frontali in aula. Durante l’esame pratico, il candidato dovrà infine dimostrare alla commissione quanto appreso durante il tirocinio, e cioè alcune procedure di base: mobilizzazione del paziente, rilevazione parametri vitali, rifacimento del letto, preparazione dei carrelli etc. Solo al raggiungimento della sufficienza in tutte e tre le prove, la Commissione darà l’idoneità al candidato. Idoneità che, salvo clamorose sorprese, non viene negata quasi a nessuno. Mi sono sempre domandato se ciò avviene per l’estrema facilità della prova o per un’eccessiva flessibilità delle commissioni, generalmente formate da un membro interno dell’ente (spesso un docente), da un infermiere, un Oss e dalla figura del presidente, incarnata spesso da un semplice funzionario regionale. Ciò relega la prova finale ad una mera formalità che non dovrebbe riservare spiacevoli sorprese.

Marco Amico

Operatore socio sanitario, blogger e giornalista. Ho 35 anni, una laurea in Lettere e Filosofia, che c'entra poco con la mia professione, e la passione per la scrittura, le bici, le serie TV, i libri, la storia. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'informazione socio-sanitaria.

23 pensieri riguardo “Esami Oss: troppi promossi, ma non tutti possono fare questo mestiere.

  • Settembre 30, 2019 in 11:15 am
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    Nelle grandi linee c’è un fondo di verità in questa analisi .
    Troppe Scuole di formazione riconosciute dalle Regioni.
    Un anno di scuola è troppo poco : accorgerebbero almeno 18 mesi per avere una preparazione soddisfacente soprattutto in aula.
    Il tirocinio pratico di 550 ore , per es. , è poco !
    Poi non tutte le strutture ospedaliere o cliniche private hanno la voglia veramente di insegnare praticamente le future figure OSS !
    Spesso i tirocinanti sono visti come figure di manovalanza dei reparti per altri ambienti non propri della funzione degli OSS.
    Poi , sta emergendo questa figura dell’ OSS come solo possibile occasione di lavoro : ricercare un reddito a tutti i costi !
    Ma quanti OSS credono e Amano questa professione ?
    Tantissimi dimenticano che chi fa questo lavoro deve gestire persone malate , fragili , bisognose di tantissime attenzioni che non vanno solo dettate da una busta paga ma dai SENTIMENTI e VALORI umani che ogni OSS deve possedere per natura , che fanno propri del DNA di ogni persona.
    Questi Valori non li acquisisci in aula , al tirocinio : o li hai o no !
    E se non li hai – e sono tantissimi gli OSS a non averli perché basta girare nelle corsie e vedere cose si comportano con gli ospiti delle varie strutture sanitarie – fai solo danni immani a persone malate e all’ immagine della categoria degli OSS.
    L’ OSS non è solo colui che si prende cura dell’ igiene della persona o imboccarla : è colui che deve dare altre motivazioni adeguate di vita possibile – oltre le cure farmacologiche – all’ ospite che ha nelle proprie mani .
    È una Missione !

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    • Febbraio 13, 2020 in 12:48 pm
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      Ma che frase è RICERCARE UN REDDITO A TUTTI I COSTI? A me sembra sacrosanto lavorare ed avere una dignità economica e morale…..poi se lei campa d’aria me lo faccia sapere, sarei curioso di conoscere il suo segreto!

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    • Febbraio 13, 2020 in 5:19 pm
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      Io sono un OSS da quattro anni e quando ho dato l’esame eravamo in 9 di cui 3 bocciati… perciò non diciamo scemenze del tipo“ tutti promossi…!!!” per il resto sono d’accordo, non è un lavoro adatto a tutti, ho lo fai con professionalità e empatia oppure non provarci neanche perché è così che si rovina la professionalità è la reputazione di noi OSS… certa gente fa di tutta l’erba un fascio e non è così, in tutte le figure professionali c’è l’incompetente e il pezzo di merda di turno… l’importante è che i colleghi onesti e professionali imparino a denunciare…

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    • Febbraio 15, 2020 in 11:09 pm
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      Un anno e mezzo per un corso professionale?? Con tutto il rispetto per la figura Oss, ma è alquanto esagerato. Aggiungo un altro anno e mezzo ma almeno ho una laurea in scienze infermieristiche se permetti.

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    • Febbraio 15, 2020 in 11:24 pm
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      Se volevo fare la missionaria me ne sarei andata in Burkina Faso. Ma smettetela per amor di Dio!!! Amo il mio lavoro e lo svolgo perché mi piace, ma non mi sento affatto una missionaria! Sfatate questa balla grossa come una città!

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  • Settembre 30, 2019 in 12:38 pm
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    Ma non è la regione che stabilisce ogni anno quanti corsi verranno fatti e gli enti abilitati, pubblicati sulla gazzetta ufficiale?

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  • Settembre 30, 2019 in 2:17 pm
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    D’accordissimo…ma se si paga 2/3mila € per accedere al corso… significa comprarsi l’attestato…io ho fatto il corso OSS e osss indetto dalla regione senza pagare 1€…!!!

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  • Settembre 30, 2019 in 7:57 pm
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    È vero ho sempre detto che si sfornano oss come panini!!!!!!! Noi Che siamo di vecchia generazione ASa e oss da 15 anni, quando arrivano le tirocinanti capisci al volo chi vuole veramente fare questo lavoro e tante lo hanno fatto xché la regione pagava il corso!!!!!!!!! Ma!!!!!!!! Che Italia!!!!!!!!!!

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  • Ottobre 1, 2019 in 5:22 am
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    Salve, sono OSS da 7 anni e ci tengo a precisare che non è cosi facile ragiungere la qualifica come descritto in questo articolo,specialmente in Trentino dove sono 1400 ore e sudiviso in due anni di studio!!(altro che Sicilia).E non sono ALCUNE procedure di base,ma ben si
    anche una marea di tecniche specifiche di carattere sanitario che ogni OSS e tenuto a sapere fare con un adeguata professionalità ( sul manechino finto opure volontari)per poi applicare nel campo lavorativo .Ho avuto colleghi che sono stati bociati in 2 anno ,ultimo tirocinio senza pietà!!!E nel 1 anno siamo rimasti a metà. In Trentino non si scherza,ma vi assicurò che gli OSS promossi sono dei veri professionisti!!!

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    • Luglio 7, 2020 in 7:27 pm
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      Scusa una cosa, da Siciliano ed O.S.S da 5 anni + 8 di O.S.A., cosa avresti da dire sulla Regione Sicilia riguardo ai corsi per diventare O.S.S.?! Rispondi ti ascolto

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  • Ottobre 2, 2019 in 10:01 am
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    Buongiorno…io mi chiamo Anna Canepa e sono operatore socio sanitario a domicilio…ho dovuto prendere attestato per continuare a svolgere il mio lavoro…interessante il vostro articolo…vorrei esprimere i miei pensieri per quel che riguarda il corso….teoricamente interessantissimo…ho veramente imparato tanto tanto tanto…deludenti gli esami a crocette…talvolta fatti soltanto per confondere idee …inutili …mi facevano sudare nonostante mi piacesse studiare…e pensassi di essere piuttosto padrone della materia..la cosa importante alla fine era soltanto non cadere nei trabocchetti…inutili dal punto di vista lavorativo…totalmente i nutili..parliamo dell’esame col manichino….con un membro degno di film porno ..questo manichino rappresentava un moribondo allettato con un membro enorme…tutto questo …ci portava a farci delle risate … .a una collega è rimasto in mano…da morire dal ridere….ma daiiiii…eppure …nonostante. questo….anche in quelle occasioni abbiamo potuto imparare….
    è vero molte persone cercano di prendere attestato Oss perché è facile trovare lavoro…forse un po’ è vero…del resto non è un lavoro che si sceglie…non sentirete mai un bambino al mondo sentire che da grande vuole fare l’oss …no direi proprio di no…piuttosto l’astronauta..ma piuttosto… un bambino pensando al suo futuro preferisce essere spedito sulla luna…o su qualche altro pianeta!!!!.E il fatto che i giovani facciano questa scelta ci fa capire che viviamo in un paese triste pieno di vecchi e ammalati…la nostra regione è triste..la Liguria..la più anziana al mondo…però…io con i miei 57 anni e che da 20 anni svolgo questo lavoro
    voglio concludere esprimendo il pensiero che mi accompagna ogni singolo momento della mia vita lavorativa….la cosa importante…che dovrebbe essere inculcata a chi si avvicina a questo lavoro…è non perdere mai di vista il rispetto per la dignità umana….rispetto …quando una persona puzza…quando ci fa arrabbiare…quando ci vomita addosso la sua rabbia…la sua frustrazione..rispetto…quando il pannolino è pieno…di pipì di feci……e puzza puzza da morire…rispetto…rispetto… rispetto… lo stesso rispetto che vorremmo perle persone a cui vogliamo bene e per noi se avremo la fortuna d’invecchiare!
    Grazie
    Anna Canepa.

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    • Novembre 7, 2019 in 4:58 pm
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      Ciao ho appena letto il tuo commento e condivido tutto ciò che hai scritto,io ho preso la qualifica a giugno e dopo aver lavorato nel periodo estivo tutti i giorni contratto scaduto e non rinnovato,non mi sento di criticare nessuno perché sono alle prime armi e di esperienza non né ho molta come te,ma purtroppo con grande dispiacere ho notato poca umanità in giro e anche dove ho lavorato l’umanità era inesistente,troppa gente senza pazienza e troppa gente che lo fanno tanto x fare,prima di ogni cosa bisogna essere umani perché ci troviamo gente malata,gente anziana e indifesa.

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  • Ottobre 6, 2019 in 9:01 pm
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    Sono d’accordo, essere assistenti sanitari richiede capacità e competenza. Molti dei diplomati sono assolutamente inidoneo a svolgere questo lavoro,parlo come moglie di un malato di Alzheimer ricoverato in RSA a Firenze. Linda

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  • Ottobre 12, 2019 in 2:25 pm
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    Primo punto. Chi lavora già in ambito ospedalieri e cliniche private accreditate non dovrebbero fare nessuna prova pradica perché essendo un ausiliario specializzato questo lo ha sempre fatto anche se non era di sua competenza. In questi anni i pazienti sono stati sostenuti in tutto da noi Ausiliari Specializzati molti di noi per esempio sono stati occupati in sale operatorie Dove non svolgevano solo la sanificazione ma spesso venivano collocati in sterilizzazione e non solo . Quindi mi chiedo visto che i corsi vengono finanziati dalla comunità europea perché non bloccare i tanti corsi da OSS ma aspettare che vengano prima occupati chi li è già da tempo ? E poi vi sembra facile a 60 anni tornare a studiare sui testi ,e poi se abbiamo risposto con 28 su 30 o 30 su 30 a che serve ancora andare avanti . Controllate se l’autocertificazione e veritiera e occupate chi raggiunge i punteggi in base a tale prova.

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  • Ottobre 14, 2019 in 2:45 am
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    Sono d’accordo!dove lavoro io abbiamo spesso tirocinanti oss,vedendo alcuni ti rendi proprio conto che li prendono solo xchè pagano…una volta ,la selezione x accedere ai corsi era molto più complessa..era solo la regione che li faceva..e nn si pagava ma….nn tutti entravano!!!!

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  • Febbraio 14, 2020 in 6:16 am
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    Io ho sempre lavorato con ragazzi molto gravi con crisi epilettiche psicotici. quando la struttura chiuse ho preso un ragazzo gravissimo a casa per circa tre anni con sollievo da parte dei genitori perché loro non riuscivano a contenerlo . Per farla breve tempo fa ho fatto il corso da oss perché all epoca non esistevano ad Ivrea ebbene fui bocciata quando chiesi motivo mi dissero che loro non sono autorizzati a darti motivazioni e già lavoravo dentro struttura privata in qualità di ausiliaria ma io amavo e amo stare con questi ragazzi che comunque ogni giorno mi gratificavano con gesti o parole affettuose… A mio avviso invece tante persone promosse non avevano le qualità…. Mi fu anche risposto da una esaminatrice ma se è così brava perché è venuta da noi? Provai schifo e tuttora non so il motivo di tale scelta…. Forse avevo sbagliato una frazione?

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  • Febbraio 16, 2020 in 3:38 pm
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    Allora ditelo, volete che si risponda come piace a voi! Avevo risposto a Giuseppe che non è una MISSIONE la nostra, ma un LAVORO, e che se volevo fare la missionaria, me ne sarei andata GRATIS in Burkina Faso! Se è così offensivo, ditelo voi admin cosa bisogna scrivere. Ma va va ( ps, se è solo per il nome, scrivo quel che mi pare per la privacy, ma l indirizzo e-mail è il mio!!!)

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  • Giugno 22, 2020 in 5:55 pm
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    Scusate ma il problema non è tanto chi viene promosso ma chi viene ammesso.
    Io nel mio corso ho donne con seri problemi psicologici anche davvero seri.
    Paranoiche, schizofrenico ex tossiche,complessa te depresse ecc ecc.
    Il problema è che chi ti valuta per accedere ai corsi sono dei veri deficenti, psicologi falliti ecc.
    Io stesso all’esame di ammissione, che non sono nessuno,mi accorgevo di certe persone che poi me le son trovate vicine di banco…. Scusate l’origine è la fonte non la foce

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  • Luglio 4, 2020 in 11:06 am
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    Salve a tutti chiedo aiuto perché mi sono resa conto che la mia scuola non è seria. Per farla breve il corso è semplicemente per quelli che già lavorano e devono prendere l’attestato solo per mettersi a posto. Infatti alla teoria volavano fogli volanti, firme regolate sul registro se si era assenti in più l’attestato è riconosciuto dall’Umbria ma le lezioni si sono svolte in un altra regione e ho scoperto che non si poteva. Comunque ora che abbiamo ripreso il tirocinio (a marzo avevamo fatto un giorno e poi sto per covid) ci sono problemi in rsa in quanto non siamo tutti alla pari e chi lavora già da altre parti prende iniziativa ed opera anche da solo e loro contano su questo. In parole brevi vorrei il cambio in un centro diurno ma hanno detto che non si può quindi faremo solo sanitario allo stesso piano mentre chi ha iniziato dopo il covid lo hanno messo al cdr (sta cosa che non posso cambiare mi fa strano) o il rimborso dei soldi che ho dato a questa scuola ed eventualmente rifare il corso da un altra parte. Scusate lo sfogo, ma credo che la scuola doveva dire sin da subito che il corso era solo ed esclusivamente per quelli che già lavoravano e non far perdere tempo a chi vuole imparare e non comprarsi il titoletto. Se qualcuno sa come posso uscire da tale situazione o ha avuto un esperienza simile e vorrà darmi un consiglio lo ringrazio in anticipo.

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  • Luglio 12, 2020 in 6:47 am
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    BUONGIORNO SONO UNA SIGNORA ITALIANA DI 47 ANNI.
    PROPRIO UN ANNO FA’ HO CONSEGUITO LA QUALIFICA DA OSS. PERCHE’ L’HO FATTO? PERCHE’ HO AVUTO LA POSSIBILITA’ DI FARLO IN MODO GRATUITO SENZA SPENDERE UN EURO. MA DEVO AMMETTERE CHE ASPIRAVO A QUALCOSA DI MEGLIO NELLA MIA VITA…
    HO LAVORATO 6 MESI IN CASE DI RIPOSO E DEVO DIRE CHE NE SONO RIMASTA DELUSA.
    QUELLO CHE HO NOTATO NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI E’ UN NUMERO ESIGUO DI OPERATORI RISPETTO AI DEGENTI DA ASSISTERE… A FARE QUESTO LAVORO HAI UNA RESPONSABILITA’ ENORME SULLE PERSONE CHE ASSISTI…. SICURAMENTE HO CAPITO CHE QUESTO NON E’ UN LAVORO CHE PUO’ FARE CHIUNQUE… SINCERAMENTE PREFERIREI CAMBIARE LAVORO SE POTESSI… MA ALLA MIA ETA’… E’ DIFFICILISSIMO…

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  • Novembre 18, 2020 in 6:22 am
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    Sono giordano assunta ho fatto l esame di oss ejo preso 2 uc devo fare l esame e mi servono due uc 2 u3 vorrei sapere se posso fare un esame online

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  • Agosto 6, 2021 in 9:59 am
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    Nella Regione Toscana i corsi sono molto difficili perché sono organizzati dalla regione stessa con la propria scuola formativa e non da un’agenzia formativa privata come accade nelle altre regioni. Inoltre per accedere devi superare un test di intelligenza. Toscana oss 2.0

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  • Settembre 21, 2021 in 8:26 pm
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    Io ho conseguito il certificato con la louis, pure quello per terza s, ho fatto il tirocinio in un centro medico autorizzato che sarebbe finiti un mese fa, ma poi come un fulmine a cielo sereno oggi ho scoperto che quel certificato non mi abilita, crollato il mondo per me, eppure io ho studiato tutto on line, ma ho studiato tanto materiale….e alla fine non sono oss, ho 52 anni con 2 figli a carico e volevo cambiare mestiere per motivi di salute, in più avevo scoperto che mi piaceva fare l’oss scoprendo in me una gran dose di empatia, possibile che non si possa accedere agli esami, almeno per provare, per vedere se le mie competenze teoriche sono al livello richiesti dalla regione, possibile??? Io non posso frequentare perché nel fra tempo lavoro

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