Oss e lavoro: gli annunci più imbarazzanti del web.

Nonostante i dati sulla disoccupazione mostrino una situazione sensibilmente migliore, l’Italia resta ancora oggi il terzo Paese europeo per maggior numero di disoccupati. Peggio di noi hanno fatto registrare solo la Grecia e la Spagna. Per una più completa analisi rimando ai dati Istat pubblicati su questo articolo qualche mese fa (clicca qui). Una situazione che diventa ancor più drammatica se diamo uno sguardo alle regioni meridionali, come la Sicilia segnata da un tasso di disoccupazione che si attesta al 31,7 per cento (fonte La Repubblica). Un trend assolutamente negativo influenzato anche dalla scarsa offerta lavorativa che offre il territorio nazionale. Un’idea, seppure approssimativa, possiamo farcela se diamo uno sguardo alle offerte di lavoro pubblicate quotidianamente sui vari siti di annunci presenti sul web, in particolare se analizziamo il settore che, nel nostro caso, ci interessa principalmente, cioè quello dell’assistenza socio-sanitaria a persone anziane e con disabilità. Andiamo a vederne qualcuno.

Proposte indecenti.

Ho avviato una breve ricerca sul web ed il quadro che è emerso mi è sembrato, sin da subito, molto imbarazzante. Le principali figure richieste sono badanti, dame di compagnia ed operatori Osa e Oss. Si tratta di annunci pubblicati alla “luce del sole”, dai quali si evince una palese violazione della legge. Proposte di lavoro divulgate, tutti i giorni, sui vari portali online, senza alcuna selezione da parte di chi gestisce questi siti e senza alcun controllo da parte di Sindacati ed Ispettorati del lavoro.

Non è sfuggita alla mia attenzione l’inserzione uscita qualche mese fa su un famoso sito di annunci, in cui si cercava una badante, seria e referenziata, disponibile da lunedì a sabato (compresi festivi), per l’assistenza ad una donna non più autosufficiente. Il compenso? 300 euro mensili “non negoziabili”.

A Palermo, invece, un privato è alla ricerca di una Oss qualificata per l’assistenza ad un’anziana con disabilità per una copertura di 10 ore giornaliere e un compenso di 600 euro mensili. Tra i requisiti, ovviamente, la “massima serietà”. Non solo badanti, ma anche “dame di compagnia”. È la proposta di un altro privato di Siracusa, alla ricerca di una persona qualificata che assista una donna anziana, tutti i giorni (da lunedì a domenica), per un totale di 45 ore settimanali e per la bellezza di 450 euro mensili, cioè 3,33 euro l’ora.

Non solo assistenza domiciliare, la nostra ricerca si è poi estesa alle Case di Riposo, dove emerge una situazione vergognosa. Siamo sempre a Siracusa, una Casa di Riposo cerca un’Operatrice Socio-Sanitaria con esperienza, disposta a lavorare su turni (mattina, pomeriggio e notte). Stipendio? 700 euro mensili.

Quelli appena descritti sono soltanto alcuni esempi di annunci di lavoro che, anche grazie ai social, possono essere rintracciati facilmente su internet. Navigando sul web, è davvero facile imbattersi in proposte di lavoro indegne, al limite dello sfruttamento, per le quali si ipotizza un’assunzione in nero, considerata la paga misera in rapporto alle ore di lavoro. Avvisi pubblicati in totale trasparenza e di fronte all’assoluta mancanza di controllo da parte di organi preposti alla tutela del lavoro.

 

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