Come relazionarsi con un nuovo paziente?

Lavori in ospedale, in una casa di riposo o in una clinica privata? Nella struttura sanitaria o assistenziale presso la quale svolgi il tuo servizio da Oss c’è un nuovo ricovero, di cui sai ben poco, e tu non sai come comportarti? Non preoccuparti, posso darti qualche consiglio.

Chiedi informazioni all’infermiere o consulta, se ti è possibile, la cartella clinica.

Se sei un’Operatore Socio-Sanitario e devi effettuare l’igiene ad un nuovo paziente, informati prima sullo stato di salute generale del soggetto. Chiedi all’infermiere se il nuovo ospite ha particolari patologie o se è allergico a determinate sostanze che utilizzerai per l’igiene. Se l’infermiere non è ancora arrivato, consulta se ti è possibile la sua cartella clinica o informati direttamente con il parente o con la persona di riferimento dell’assistito (caregiver). Nella stanza riservata al personale dovresti trovare sempre un elenco con il numero degli ospiti e i rispettivi contatti di almeno un parente.

Presentati con il nuovo arrivato.

Quando entri nella stanza di degenza ricordati sempre di presentarti con il nuovo paziente, provando magari a valutare il suo stato di salute mentale. Non sei uno psicologo e sicuramente non hai le conoscenze giuste per tracciare una valutazione scientifica completa. Ciò che però è importante in questa fase è riuscire a comprendere se questa “new entry” sia effettivamente capace di intendere e di volere. Cerca di ricavare dunque quante più informazioni possibili, perché da esse possono dipendere alcuni tuoi comportamenti.

Spiega al nuovo paziente l’attività che dovrai svolgere.

Questa regola vale per tutti i pazienti, ma particolare attenzione dovrai riservare sempre ai nuovi ospiti con i quali devo cercare di essere quanto più chiaro e professionale possibile. Ecco un esempio di come ci si dovrebbe porre con un nuovo degente: “Buongiorno, mi chiamo Marco e sto per effettuare l’igiene intima.”

Evita battute o domande banali.

Non conosci l’utente che hai di fronte, ma senza dubbio si tratta di una persona che in quel momento farebbe volentieri a meno di essere su quel letto. Evita dunque battute che potrebbero scatenare la sua suscettibilità. Ricordati che ogni paziente è diverso, e non puoi permetterti di assumere lo stesso comportamento che metti in atto con il compagno di stanza, con il quale hai instaurato da tempo un buon feeling. Evita domande inopportune o inutili, tipo “Come sta?” (come vuoi che stia una persona su un letto d’ospedale?).

Considera il nuovo paziente come potenzialmente infetto.

Anche questa regola vale per tutti gli altri ospiti. Non sai chi hai di fronte e il tuo livello di attenzione deve essere più alto che mai. Utilizza sempre i guanti e tutti gli altri dpi (dispositivi di protezione individuale). Difendi te stesso e lui da rischi inutili.

Rispetta il suo “spazio vitale”.

Non puoi permetterti passi falsi. La valutazione iniziale che il nuovo paziente avrà sul tuo conto è determinante e può influire su tutto il corso della degenza. Cerca di avere sin da subito un impatto positivo, perché il rapporto con il nuovo ospite nasca su una buona base. Prima di effettuare l’igiene, chiedi sempre se puoi rimuovere le lenzuola e cominciare. Lo stesso discorso dovrà ripetersi con il panno o se pensi di aprire leggermente la finestra per generare un corretto microclima. Non toccare i suoi oggetti personali, anche se disposti in modo disordinato intorno alla camera di degenza.

 

Marco Amico

Operatore socio sanitario, blogger e giornalista. Ho 35 anni, una laurea in Lettere e Filosofia, che c'entra poco con la mia professione, e la passione per la scrittura, le bici, le serie TV, i libri, la storia. Lavoro in una casa di riposo e nel tempo libero scrivo articoli d'informazione socio-sanitaria.

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